
🏡 La voce della casa
La tua casa ti parla, silenziosa e gentile,
fra pareti d’aria e mattoni d’aprile.
Dice: “Ovunque tu vada, sarò nel tuo cuore,
tra i sogni del sonno e il profumo del fiore.
Sarò sedia che attende, finestra che aspetta,
sarò il tuo rifugio anche senza l’etichetta.
Non sono solo mura, né tetto o camino,
ma il luogo che abbraccia ogni tuo mattino.
Se partirai, tranquillo, non sarai mai lontano:
mi porterai sempre… dentro la mano.” Marius
Davvero non so come ringraziarvi, siete ormai tantissimi e le rubriche piano piano crescono di contenuti e di fan 😃😍. Detto doverosamente questo ecco tutt’e le rubriche di oggi (a breve aumenteranno).
🌠 Cielo Astrale & Oroscopo del 24 Luglio 2025 – Il giorno dopo Santa Brigida… e prima del weekend! 😏
Rubrica astrologica semiseria di Foglie & Leggende
✨ Situazione astrale del 24 luglio 2025
Il Sole passeggia fiero nel segno del Leone, e già questo dovrebbe dirvi tutto: ego alle stelle, desiderio di essere al centro dell’attenzione, e chi non vi applaude… beh, non capisce niente.
La Luna invece è in Toro, che vorrebbe solo stare su un’amaca con del gelato al pistacchio e una copertina su Netflix, possibilmente romantica, ma senza troppi drammi.
Un misto tra voglia di brillare e voglia di sprofondare sul divano con la faccia nella focaccia.
🔮 OROSCOPO SEGNO PER SEGNO (con tanto affetto, ma anche un pizzico di verità)
♈ Ariete
Ti senti come una moka dimenticata sul fuoco: pronto a esplodere. Calma. Non tutti ce l’hanno con te. O forse sì, ma almeno oggi ignora. 😅
♉ Toro
La Luna ti coccola e ti ispira: oggi è il giorno perfetto per mangiare lentamente e rispondere ai messaggi… domani. 🐢
♊ Gemelli
Dici 15 cose diverse in 10 minuti. Nessuno ti segue, ma tu vai avanti come un podcast ininterrotto. Occhio solo a non stancarti di te stesso. 🎙️
♋ Cancro
Sensibile come un budino fuori frigo, oggi ti basta un tramonto per piangere. Ma anche per innamorarti. O entrambe le cose. 🌅
♌ Leone
Con il Sole nel segno sei il re. O almeno così credi. Occhio a non salire sul trono sbagliato… quello con la tavoletta. 👑🚽
♍ Vergine
Vorresti ordine, chiarezza, silenzio. Troverai confusione, imprevisti e cugini rumorosi. Oggi accettare il caos è il tuo karma. 📎
♎ Bilancia
In bilico come sempre, tra il dolce e il salato, tra il dire e il fare. Ma almeno sei bello da vedere mentre tentenni. 💃🕺
♏ Scorpione
Giornata magnetica: attrai tutto… anche le zanzare. Usa il tuo potere con giudizio. O almeno con uno spray. 🦂✨
♐ Sagittario
Fuga in vista? Anche solo mentale. Ti basta immaginare un viaggio per partire. Occhio solo a non scordarti le chiavi di casa. 🧭
♑ Capricorno
Pragmatico, sì. Ma oggi ti sorprendi a sognare. Un po’ ti spaventa, ma un po’ ti piace. Dai, non è peccato sorridere. 🧗♂️
♒ Acquario
Un’idea al minuto. Una più folle dell’altra. Metà del mondo non ti capisce, l’altra metà vorrebbe seguirti… ma ha paura. 🛸
♓ Pesci
Senti tutto, come sempre. Ma oggi puoi anche dire qualcosa. Tipo “No, grazie”. O “Sì, ma con calma”. 💦
🎁 Consiglio del giorno by Madre Natura:
Raccogli un sassolino, una foglia o un pensiero bello. Portalo con te. È gratis e ti ricorda chi sei.
🌿 Citazione immaginaria di Santa Brigida, rivisitata per oggi:
“Anche i santi viaggiano. Ma a volte il miracolo più grande è restare fermi e dire di no con amore.”
Ma cosa può raccontare questo 23 luglio? Scopriamolo insieme.

🎭 🌞 23 LUGLIO: GIORNO DI GLORIE, ADDII E QUALCHE COLPO DI SCENA
📜 Sotto il Sole bollente di luglio, tra un sogno estivo e un caffè ghiacciato, la Storia non si ferma. Anzi: ci regala personaggi, imprese, e qualche epilogo teatrale…
📣 Fatti notevoli del 23 luglio
🔹 1952 – Inizia la rivoluzione egiziana:
Un giovane colonnello di nome Gamal Abdel Nasser dà il via al colpo di Stato che porrà fine alla monarchia egiziana. Addio Re Farouk, benvenuto Egitto moderno… con un bel po’ di problemi in valigia, ma anche tanto orgoglio nuovo.
🔹 1995 – Comincia il “Complotto del Tamagotchi” (non ufficiale):
La Bandai lancia in Giappone il Tamagotchi: milioni di bimbi e adulti imparano a prendersi cura di un pixel su uno schermo. Da lì in poi, nessuno ha più avuto un’ora libera davvero.
🔹 1982 – Italia Campione del Mondo… dei cartoni animati:
Va in onda per la prima volta in Italia la serie Lady Oscar. Bambine e bambini confusi su cosa volere dalla vita… e da Versailles.
🎂 NATI IL 23 LUGLIO – Tanti auguri! 🎉
🎬 Daniel Radcliffe (1989) – L’uomo che visse… con una cicatrice sulla fronte e milioni di fan al seguito. Il maghetto più famoso del mondo compie gli anni. E nonostante tutto, non è stanco di sentire “Expelliarmus!” alle convention.
🎨 Raymond Chandler (1888) – Scrittore americano, padre dell’investigatore Philip Marlowe. Ha dato al noir quella patina di whisky e malinconia che ancora oggi adoriamo.
👑 Haile Selassie (1892) – Imperatore d’Etiopia, figura quasi mitica per il movimento Rastafariano. Mistico, regale e tutt’altro che banale.
🎼 Alison Krauss (1971) – Voce angelica e regina del bluegrass. Il 23 luglio ha anche la sua colonna sonora, e profuma di praterie e violini.
⚰️ CI HANNO SALUTATO IL 23 LUGLIO – E noi li ricordiamo così 🕯️
🎭 Amy Winehouse (2011) – Una voce graffiante, un’anima tormentata. A soli 27 anni, ci ha lasciato un’eredità fatta di jazz, soul, e frasi da bere lentamente.
“They tried to make me go to rehab…” ma il cielo l’ha voluta in tour, purtroppo troppo presto.
🎨 Ugo Tognazzi (1990) – Attore, regista, cuoco raffinato e ironia incarnata. Ci ha insegnato che si può ridere anche con il sopracciglio alzato e un bicchiere in mano.
Se ci guardi da lassù, Ugo, sappi che oggi a cena facciamo il vitello tonnato in tuo onore.
🔮 Curiosità sparsa del giorno (giusto per stupire qualcuno a cena):
Nel calendario romano, il 23 luglio era dedicato alla dea Neptunalia, festa dell’acqua e del refrigerio… e se oggi bevi tre litri di tè freddo al limone, sei perfettamente in tema con gli antichi.
✨ Che sia un giorno per celebrare ciò che nasce, ciò che resiste, e anche ciò che se ne va lasciandoci un sorriso, una canzone, o un buon libro.
🎶 24 Luglio 1984 – La Musica che Faceva Sudare le Spalline
Rubrica vintage di Foglie & Leggende – “Una Canzone, un’Era, un Colpo di Lacca”

🌞 Era il 24 luglio 1984. L’estate esplodeva come un flipper impazzito, tra ghiaccioli alla menta, ventilatori rumorosi e costumi sgambatissimi.
E nelle radio di tutto il mondo, una voce calda e ipnotica dominava l’etere. Un ritmo lento, sensuale, con sintetizzatori che sembravano appena usciti da un film di fantascienza girato in discoteca.
🎧 La canzone più ascoltata in quei giorni era “When Doves Cry” di Prince.
Sì, proprio lui. Il folletto del funk, l’icona con i tacchi a spillo, il re delle pause drammatiche e dei sussurri improvvisi.
👑 “When Doves Cry”: la ballata che non ti abbraccia, ti incanta.
Uscita nel giugno del 1984, questa canzone scalò le classifiche come una liana nel cuore della giungla pop.
Al numero uno della Billboard Hot 100 per cinque settimane, e tra le più suonate anche in Italia (dove però i cantanti italiani tipo Zucchero e Raf facevano ancora resistenza passiva).
Era il singolo tratto dal film/cult “Purple Rain”, e fu anche il pezzo che ci insegnò due cose fondamentali:
Si può fare un brano di successo… senza basso. Prince tolse completamente la linea di basso per dare un senso di tensione. La cosa stranì persino i piccioni. I piccioni possono piangere. Forse. Forse no. Ma Prince li fa piangere comunque, e noi con loro.
💃 L’atmosfera del 1984 in cuffia
Nell’estate dell’84:
– i Walkman facevano girare cassette come girasoli urbanizzati;
– le discoteche avevano le luci al neon e le pareti con gli specchi (per controllare il ciuffo, ovvio);
– i ragazzi si vestivano come se stessero per affrontare un’audizione per Flashdance, anche solo per andare a prendere il pane.
E nel frattempo, Prince sussurrava al mondo:
“This is what it sounds like when doves cry…”
Ovvero: così suona il dolore, ma ballabile.
📻 Un consiglio per oggi
Riascoltate When Doves Cry con le cuffie, in una sera calda, magari mentre innaffiate le piante o ricordate un amore estivo.
Non serve capire tutto, basta sentirlo.
E magari pettinarsi con una riga di lato, giusto per omaggiare il capello vaporoso di quegli anni.
🎤 24 luglio 1984: quando i piccioni piangevano e Prince rideva sotto il trucco.
🍝 24 Luglio 1984 – A tavola con mamma, Prince… e la RAI 🎶📺
Rubrica “Forchette nel Tempo” – Foglie & Leggende

🕰️ Ore 12:45, 24 luglio 1984. In cucina si sente un forte odore di soffritto. La TV a tubo catodico gracchia una sigla allegra. Papà arriva col giornale. Mamma gira il sugo. Il nonno brontola perché “una volta i film erano più belli”. E tu… hai i capelli cotonati e gli occhi puntati sulla crostata.
Ah, gli anni ’80, quando bastava una bottiglia di Tavernello, una tovaglia plastificata coi limoni e una battuta di Vianello per sentirsi in pace col mondo.
🍴 Cosa si mangiava il 24 luglio 1984?
Altro che avocado toast! In tavola c’era lei, la regina dell’estate italiana:
🥗 Insalata di riso alla maniera della zia Mariuccia
Condita con:
– riso rigorosamente scotto (al dente è per i francesi),
– würstel tagliati a rondelle chirurgiche,
– piselli in scatola,
– tonno sgocciolato con fedele devozione,
– uova sode tagliate con l’affetto di un Michelangelo casalingo,
– e il sacro tris: giardiniera, mais e sottaceti colorati.
Decorazione finale: olive nere che sembrano occhi di bambola anni ’50.
🍷 Abbinamento vinoso?
Una bottiglia di Lancers rosé presa per fare “un po’ di scena” (che poi tanto tutti vogliono l’aranciata). Oppure il Verdicchio con l’anfora: scenografico, freschissimo, e se restava si metteva nel risotto.

📺 E in TV?
Ecco cosa passava mamma RAI e l’eterna TECA RAI quel giorno d’estate:
🎞️ Su RAI 1:
– TG pieno di belle notizie che ti mettevano fame ,
– poi un western a caso con un titolo tipo “Tre pistole e un cetriolo vendicativo”,
– e in serata… “Serata d’onore”, varietà elegante con ospiti che ridevano tantissimo anche se tu non capivi bene la battuta.
📺 Su Rete 4:
– un film di Lino Banfi dove urlava “Porca puttena!” con grazia accademica.
🎬 E su Canale 5?
Corrado!!! Il pranzo è servito ❤️ solo la sigla era casa .
– Forse c’era Dallas, Supercar, Drive In o una soap argentina con gente che fissava nel vuoto per 40 secondi. Emozioni forti.
🎂 Dolce finale?
Ovviamente:
🍰 Crostata di marmellata (rigorosamente con la forchetta nei bordi)
– fatta il giorno prima,
– cotta fino a sembrare la piastrella della nonna,
– con la marmellata che brucia lingua e cuore.
Una delizia da mangiare mentre fuori c’è il temporale estivo e Prince canta When Doves Cry alla radio.
📝 Conclusione semiseria
Il 24 luglio 1984 ci insegnava che:
– il gusto non sta nella perfezione, ma nel ricordo;
– le olive nell’insalata di riso sono sacre;
– e che un film di Lino Banfi, mangiando crostata, vale più di mille streaming.
🚗 Auto del 1984 – La Regina delle Strade era… Italiana, ovviamente! 🇮🇹
Rubrica “Quattro ruote e un sugo sul sedile” – Foglie & Leggende
📅 Siamo nel glorioso 1984.
Le radio suonano Prince e Riccardo Fogli, i bambini mangiano ghiaccioli “che sanno di Puffo” e gli adulti… si innamorano della macchina che sembra uscita da una pubblicità con gente felice che sorride senza motivo.
E in Italia? Beh, se dovevi scegliere un’auto, probabilmente dicevi:
🔥 “Voglio la Uno!”
Sì, signore e signori: nel 1984 la FIAT Uno spopolava.

Compatta, scattante, con le portiere che facevano ciak come un film di serie B, e soprattutto: economica e “avanti”.
E non è un modo di dire: fu scelta Auto dell’Anno 1984 in Europa!
(Per una volta… vinciamo noi, e non solo a Sanremo).
🧡 Cosa aveva di speciale la Fiat Uno?
– Consumi ridotti. Perfetta per andare in vacanza con mille lire e avanzare per il gelato.
– Forme squadrate. Un design che diceva: “Sì, sono pratica. Ma posso anche essere carina… se mi guardi con affetto.”
– Interni essenziali: due sedili, una radio che prendeva Radio Maria e un portacenere sempre pieno.
– La mitica versione Turbo i.e. (uscita proprio nel 1984): piccola, nervosa e pronta a bruciare il semaforo. Roba da giovani con Ray-Ban tarocchi e ciuffo ribelle.
👨👩👧👦 La Uno era una macchina da famiglia… e da tutto il resto.
Ci portavi i bimbi all’asilo, il sugo della nonna il 15 di agosto, la spesa, il cane, e anche gli amici seduti in quattro dietro.
Senza cinture (perché allora si usavano solo davanti e solo se qualcuno guardava).
E quando c’era traffico? Si abbassava il finestrino a manovella e si diceva:
“Ma dove vai, col Porsche? Questa è tutta sostanza!”
📺 Pubblicità epica
“Fiat Uno. Piccola grande macchina.”
Con tanto di jingle che ti rimaneva in testa come l’odore di Arbre Magique alla vaniglia.
Le pubblicità la mostravano tra la campagna e la città, perché la Uno stava bene ovunque. Un po’ come la lasagna.
🛞 Insomma, il 1984 era questo:
– caldo torrido,
– radio accesa,
– insalata di riso nel baule,
– e una Fiat Uno parcheggiata all’ombra di un platano… con lo sportello socchiuso e il sedile in finta ciniglia rovente.
📚 Luglio 1984 – Il libro più venduto era… un incubo da sogno!
Rubrica “Libreria con Polvere e Sogni” – Foglie & Leggende
🌞 Era luglio 1984. L’estate italiana era fatta di granite al limone, bicchieri di vetro opaco, canzoni di Giuni Russo e litigate sotto gli ombrelloni. Ma… c’era chi, sotto l’ombrellone, invece di chiacchierare leggeva. E cosa?
🕯️ In cima alle classifiche, tra romanzi rosa, saggi un po’ noiosi e libri di cucina con le foto sfocate, spuntava lui, l’uomo che faceva venire i brividi anche con 40 gradi all’ombra:
😱 Stephen King con Pet Sematary

(in italiano: Cimitero Vivente, pubblicato proprio nel 1984)
🐱 Un libro estivo… da non leggere in campeggio.
Sì, nel luglio di quell’anno il re del brivido era inarrestabile. Pet Sematary era il romanzo del momento. Gente che lo leggeva sotto l’ombrellone col cuore a mille e la schiena sudata, ma troppo presa per mollare la pagina. Anche se ogni tanto… controllava che il gatto non la stesse fissando troppo a lungo.
👻 La trama? Un cimitero nascosto nel bosco dove chi viene sepolto… torna. Ma torna diverso.
Menzione d’onore al gatto Church, che ha traumatizzato un’intera generazione di lettori e veterinari.
📈 Perché vendeva così tanto?
– Perché Stephen King era (ed è) come il sugo della nonna: anche se sai cosa c’è dentro, vuoi sempre un altro mestolo.
– Perché aveva il mix perfetto: famiglia americana felice ➡️ tragedia ➡️ resurrezioni ➡️ “oh no”.
– Perché era luglio, e si sa: il caldo ti fa venire voglia di leggere cose fredde. E niente è più glaciale di un bambino zombie che bussa alla porta di notte.
📙 E gli altri libri?
Nello stesso periodo andavano forte anche:
– La casa degli spiriti di Isabel Allende (per chi amava i fantasmi… con stile sudamericano),
– L’amore ai tempi del colera di Gabriel García Márquez (per chi amava aspettare un amore… tipo 53 anni),
– e qualche giallo Mondadori con detective in pensione e donne misteriose che fumano troppo.
📝 Conclusione
Luglio 1984 ci ha insegnato che:
– Non tutti gli orrori sono al TG, alcuni sono sulla carta.
– I gatti non sono mai solo gatti.
– E che anche quando tutto torna… non sempre è una buona notizia.
Noterete che oggi non troverete l’oracolo di Madre Natura e la canalizzazione di San Michele, crescendo stiamo dividendo gli argomenti quindi ad ognuno la sua pagina. Non perdeteci di vista perché pubblichiamo tutto.
A domani.
Marius