
😇 11 luglio – San Benedetto da Norcia: patrono d’Europa (e forse anche del buon senso perduto)
C’è chi nasce per far chiasso, chi per andare in TV e chi… per fondare il monachesimo occidentale e diventare Patrono d’Europa.
Indovina un po’? L’11 luglio festeggiamo proprio uno di questi ultimi, mica pizza e fichi: San Benedetto da Norcia.
📜 Un po’ di storia (senza sbadigli)
Nato attorno al 480 a Norcia, ai piedi degli Appennini umbri, il giovane Benedetto non era proprio un fan delle feste universitarie: a Roma ci va, sì, ma appena vede il degrado morale dell’epoca dice “sapete che c’è? Mi ritiro.” E no, non sui social. Si rifugia in una grotta a Subiaco.
Lì medita, digiuna, si difende dai tentativi di avvelenamento (già all’epoca la gente non sopportava chi stava troppo tranquillo), e lentamente inizia a raccogliere attorno a sé discepoli in cerca di uno stile di vita più… illuminato.
🧘♂️ La famosa “Regola di San Benedetto”
È lui a scrivere quella che sarà la base di tutto il monachesimo europeo: “Ora et labora”.
Traduco per i frettolosi: “Prega e lavora”.
Semplice, concreto, senza fronzoli new age.
In pratica: svegliati, sii grato, dai una mano, smetti di lamentarti e trova Dio anche nella fatica quotidiana. Roba che se la leggesse LinkedIn, ci farebbe un post motivazionale.
🏰 Montecassino: non proprio un B&B qualunque
Dopo le grotte, Benedetto fonda l’abbazia di Montecassino, il suo capolavoro spirituale e architettonico.
Fu un faro di cultura in pieno Medioevo, prima che venisse distrutta varie volte (perché, si sa, quando qualcosa funziona… c’è sempre qualcuno che ci passa sopra con i carri armati — letteralmente, nel ’44).
🏅 Ma perché è Patrono d’Europa?
Perché la sua regola e il suo esempio sono stati le fondamenta spirituali e culturali di un continente che oggi ha problemi con i parcheggi, ma all’epoca cercava almeno l’eternità.
Nel 1964, Paolo VI gli assegna il titolo di Patrono d’Europa: onore meritato, anche solo per aver insegnato a generazioni intere che si può vivere con disciplina… senza diventare fanatici.
✨ Curiosità che non ti aspetti
È protettore contro i veleni (ci ha fatto esperienza diretta, ricordiamolo). La Medaglia di San Benedetto è considerata uno dei più potenti simboli cristiani contro il male. Ha una sorella gemella, Santa Scolastica, anche lei santa. Evidentemente in quella famiglia il curriculum celeste si faceva presto.
🙏 Preghiera semiseria (ma sincera):
“San Benedetto, tu che sapevi isolarti senza Wi-Fi,
insegnaci a ritrovare silenzio anche nel rumore,
a lavorare senza lamentarci (troppo),
e a vivere con uno scopo che vada oltre il lunedì.
Proteggici dal veleno… di chi sparla senza sapere.
Amen.”
🧀 Conclusione gourmet:
Festeggiare San Benedetto?
Magari con una ricetta semplice, contadina, come una zuppa di legumi o pane e olio. Ma se sei moderno, anche una mousse vegana va bene.
L’importante è che tu lo faccia con cuore umile, mente sveglia… e magari il telefono in modalità silenziosa.
Comunque a parte gli scherzi San Benedetto è il mio santo preferito ❤️ lo adoro 😍
Ci si legge domani nella gente ♥️
Marius Depréde Pau