Il Santo del Giorno – Sant’Amalberga

🕊️ Sant’Amalberga di Maubeuge

Monaca benedettina del VII secolo, vissuta tra Belgio e Francia. Festa: 10 luglio  Patronati: contro febbri, dolori e traumi al braccio. Memorabile per la traslazione delle sue reliquie a Binche nel XV secolo  .

🕊️ Sant’Amalberga di Maubeuge: la santa che abbracciava il silenzio (e curava i gomiti!)

Festa liturgica: 10 luglio

In un’epoca in cui le guerre si combattevano con spade vere e non con post su internet, una donna silenziosa e forte decise di ritirarsi dal clamore del mondo… per entrare in un monastero benedettino. E non fu una scelta facile: stiamo parlando del VII secolo, quello delle invasioni, delle leggende e dei santi che camminavano davvero a piedi nudi.

Questa donna si chiamava Amalberga, e veniva da terre che oggi si chiamano Belgio e Francia, ma allora erano un groviglio di foreste, santi itineranti e nobili un po’ guerrieri, un po’ santi anche loro (a volte per sbaglio).

👑 Dama di nobili natali… e di spirito umile

Amalberga non era una ragazza qualunque. Aveva nobili origini e, secondo alcune fonti, fu addirittura corteggiata da Carlo Martello (sì, quello delle battaglie leggendarie). Ma lei rispose con gentilezza e determinazione: “Grazie, ma ho altri progetti” – e si ritirò in monastero. Altro che reality show, questa sì che è una scelta radicale!

🙏 La vita monastica, tra preghiera e guarigioni misteriose

Nel silenzio del chiostro, Amalberga si dedicò alla preghiera, al lavoro manuale e all’ascolto – tre attività oggi consigliate anche nei corsi di yoga, ma allora praticate con fede e disciplina benedettina. Si dice che avrebbe ricevuto doni mistici e che la sua sola presenza portasse conforto a chi soffriva.

E infatti è diventata patrona contro dolori al braccio, traumi e febbri. Dunque se oggi ti sei svegliato con il gomito bloccato o un torcicollo mistico… puoi invocarla con fiducia. Non serve nemmeno l’antidolorifico.

🏰 Un corpo… in viaggio!

Come ogni santa venerata, anche Amalberga ha la sua storia post-mortem un po’ movimentata: nel XV secolo le sue reliquie furono traslate a Binche, dove ancora oggi è ricordata con devozione. Un viaggio spirituale e… logistico, in epoca senza GPS.

🌼 E oggi?

Il 10 luglio, Sant’Amalberga ci ricorda che la vera forza può vivere nel silenzio, nella fedeltà alle proprie scelte, nella cura dell’anima e del corpo… gomiti inclusi.

🙏 Preghiera breve (ma sentita):

“Santa Amalberga, che scegliesti la pace e la via del cuore,

aiutaci a riconoscere ciò che conta davvero,

e donaci un po’ di quella serenità che sa guarire,

anche senza clamore.”

Marius Depréde Pau

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