Delfina Croce e l’arcangelo Michele

Delfina Croce e la sua preghiera

Antica usanza contadina.

Oggi vi presento un’antica antica usanza contadina, Delfina Croce descrive minuziosamente il modo in cui al tempo si richiedeva la protezione dell’arcangelo Michele.

La Valle di Susa è sempre stato un luogo dove usanze pagane e cristiane si intrecciavano.

Questo non impediva agli abitanti della valle di credere in ambedue le religioni, se così le possiamo chiamare, era semplicemente un giusto connubio in completo equilibrio dove gli stessi abitanti trovavano conforto e riparo dalle avversità della vita.

Chi mi segue da qualche anno sa che Delfina Croce scrisse sul suo diario diverse pagine che si riferivano a Santi o dei in ugual modo.

La Mascheria piemontese ne è una testimone importante, dalle piccole cose quotidiane ai grandi eventi che si intrecciavano nello stesso tessuto del tempo; ne abbiamo svariate testimonianze sia architettoniche sia scritte

Ecco che vi lascio alla pagina di Delfina Croce, tradotta e rivisitata dai nostri bravissimi collaboratori del sacro ordine naturale.

Buona lettura.

Pagina del diario di Delfina Croce – Sacra di San Michele, Anno del Signore 1885

15 maggio 1885 – Luce dell’alba, presso la Sacra di San Michele

Questa mattina il cielo s’è aperto in un silenzio solenne, come se tutto attendesse la mia salita. Il sentiero era ripido, ma il cuore più leggero delle gambe. Ho varcato l’ingresso della Sacra con il capo coperto e le dita strette attorno al piccolo sacchetto di lino che ho cucito ieri sera alla luce tremula del lume.

Nel sacchetto, cinque semi. Cinque come le piaghe del Cristo, come le lettere del nome Michele. Li ho scelti uno a uno, con cura e preghiera:

Semi di lavanda – per la purificazione dell’anima e la pace dello spirito. Semi di ruta – pianta antica di protezione, per tenere lontano il male e gli inganni. Semi di rosmarino – per la memoria dei giusti e la fedeltà nelle prove. Semi di ginepro – per allontanare le ombre, come facevano le madri delle valli. Semi di angelica – dono sacro, perché ogni preghiera salga alta, dove le ali dell’Arcangelo toccano il Cielo.

Ho preso un quadrato di lino grezzo, filato da mia madre quando ancora viveva. L’ho lavato nell’acqua del ruscello, l’ho lasciato asciugare al sole e l’ho profumato con olio di mirra. Ho cucito i bordi con filo rosso, come il sangue che protegge. L’ho chiuso con un nodo semplice, ma saldo, e sopra vi ho ricamato con punto croce la lettera M, iniziale di Michele, ma anche di Misericordia.

Dopo aver posato l’offerta ai piedi dell’altare, mi sono inginocchiata sul freddo della pietra e ho recitato una preghiera antica, che mi venne sussurrata in sogno la scorsa settimana, quando tutto sembrava perduto.

Preghiera a San Michele Arcangelo nei tempi difficili

O Glorioso San Michele,

Spada di Dio e Scudo dei giusti,

nel tempo dell’angoscia e del dubbio

vieni a me con le Tue ali di fuoco.

Taglia le catene dell’inganno,

disperdi le tenebre che mi circondano,

fa’ che il Tuo nome risuoni nel mio cuore

come grido di vittoria contro il male.

Custodiscimi, o Michele,

come guerriero alla porta del mio spirito,

che nessuna ombra possa entrare,

che nessun timore possa restare.

Ti offro questi semi, segni di vita,

simboli della rinascita e del coraggio.

Che germoglino alla Tua presenza,

come cresce la fede nel campo del dolore.

Proteggimi oggi, domani e nell’ultima ora,

fino a quando la mia anima potrà salire

e contemplare la Luce che non conosce fine.

Amen.

Resto ancora qualche ora qui, in silenzio, con il cuore pieno di gratitudine. So che l’Arcangelo ha ascoltato. Le sue ali, invisibili, mi hanno sfiorata. La sua presenza vive ora in me come brace sotto la cenere, pronta a brillare nel momento del bisogno.

Delfina Croce

Serva umile, ma protetta.

Traducendo la pagina del diario di Delfina Croce, alcune parole le abbiamo dovute inserire per logica poiché erano completamente cancellate, sicuramente gli abbiamo dato un senso e sicuramente una giusta metrica.

Voglio per l’appunto ringraziare i miei giovani anzi giovanissimi collaboratori e uno dei miei più grandi amici (da secoli) con cui abbiamo iniziato tantissimi anni fa le ricerche e i restauri di svariati libri diari valligiani.

Ringrazio anche voi che ci seguite con tanto affetto e in particolare ringrazio chi da 15 anni segue il diario di Delfina Croce.

Marius Depréde Pau

Lascia un commento