La leggenda del ciliegio

L’uomo dei semi

La leggenda del ciliegio racconta la storia di un uomo che viveva in una piccola casa nel cuore di un bosco lussureggiante. Quest’uomo, conosciuto da tutti come l’uomo dei semi, possedeva un dono speciale: la capacità di far crescere alberi di ciliegio con un semplice tocco. Ogni anno, durante la primavera, l’uomo piantava nuovi semi nel terreno fertile, e in poco tempo gli alberi di ciliegio fiorivano, riempiendo l’aria di profumi dolci e colori vivaci.

Gli abitanti dei villaggi vicini ammiravano il suo giardino di ciliegi, ma non si avvicinavano mai troppo alla sua casa, perché era circondata da una fitta coltre di mistero. Si diceva che l’uomo dei semi avesse un legame speciale con la natura, che parlasse con gli alberi e conoscesse i segreti più nascosti della terra. Ogni volta che qualcuno si avventurava troppo vicino alla sua dimora, si sentiva una leggera brezza che portava con sé il ronzio delle api, le custodi del miele che l’uomo produceva con i fiori dei ciliegi.

Un giorno, una giovane ragazza, curiosa e coraggiosa, decise di avvicinarsi. Si era sentita attratta dal suono delle api e dall’odore del miele, ma soprattutto dalla bellezza straordinaria dei ciliegi in fiore. Quando arrivò alla casa nel bosco, l’uomo dei semi la accolse con un sorriso gentile, come se l’aspettasse da tempo. In quel momento, le rivelò che il ciliegio non era solo un albero, ma un simbolo di vita e di rinascita, di connessione con la terra e con gli spiriti che la popolano.

L’uomo dei semi, con il suo bastone di legno di ciliegio, tracciò un segno sulla terra e sussurrò parole antiche. Immediatamente, uno dei ciliegi più grandi del giardino si piegò delicatamente, offrendo alla ragazza un ramo ricoperto di frutti maturi. L’uomo le spiegò che il bastone di ciliegio era il suo strumento magico, un dono della natura che permetteva a chiunque lo usasse di comunicare con gli alberi, di far germogliare nuovi semi e di proteggere il bosco.

La ragazza, incantata dalla bellezza del luogo e dalla saggezza dell’uomo, decise di restare a lungo nel bosco, imparando a prendersi cura degli alberi e a raccogliere il miele dalle api, che ora sembravano volerle fare compagnia. Con il passare del tempo, i ciliegi divennero sempre più numerosi, e il miele che producevano aveva un sapore dolce e inconfondibile.

Da quel giorno, ogni primavera, il bosco rifioriva grazie all’uomo dei semi e alla sua giovane allieva, che avevano riscoperto il legame indissolubile tra la natura e la vita umana, sotto l’ombra protettiva degli alberi di ciliegio.

Marius Depréde Pau

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