Ballata celtica

Scartabelli e ad un certo punto ti trovi una ballata celtica, chiaramente non dell’epoca ma scritta molto dopo, intanto pubblico e poi cercherò di farla musicare.

Nel Cuore della Foresta

(Celtic Ballad)

(Intro – dolce arpa e flauti)

Oh vento che danzi tra i rami d’argento,

sussurra alle foglie un canto mai spento.

Nel cuore profondo di boschi incantati,

danzano gli elfi dai passi dorati.

(Strofa 1)

Là dove il ruscello si tinge di luna,

una fata si specchia leggera e digiuna.

Sfiora le acque con dita d’aurora,

sussurra alle stelle: “la notte s’innamora”.

(Ritornello – corale e maestoso)

Oh foresta, culla antica,

terra sacra e mai tradita.

Canta il vento, danza il mare,

la magia non può morire!

(Strofa 2)

Sotto la roccia, nel cuore di un monte,

i nani forgiano spade di bronzo e di fonte.

Con martelli che battono al ritmo del tuono,

scolpiscono il tempo nel fuoco e nel suono.

(Bridge – più lieve e sognante)

E quando l’aurora si specchia nel cielo,

un canto di elfi si libra leggero.

Tra muschio e rugiada, tra quercia e cristallo,

il cuore del bosco risplende in un ballo.

(Ritornello – corale e maestoso)

Oh foresta, culla antica,

terra sacra e mai tradita.

Canta il vento, danza il mare,

la magia non può morire!

(Outro – arpa e voce lieve)

Se un giorno perdessi la via del ritorno,

cerca la quercia che sfida il giorno.

Ascolta il sussurro di antiche radici,

nel cuore del bosco… saremo felici.

Marius

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