Delfina Croce, l’incanto della primavera.

Oggi vi presento questa breve pagina di Delfina Croce, probabilmente un pensiero scritto di sera, trovo che sia una pagina colma di significato, buona lettura.

Pagina del Diario di Delfina Croce – Primavera dell’Anno 1885

Oh luna, dolce astro dei miei sogni, che dall’alto ciel mi osservi e mi vegli, sii testimone stanotte dell’incanto che nel cuor mio germoglia come fiore novello. La primavera ha posato il suo velo di rugiada sopra ogni petalo, e l’aria è gravida del profumo della terra che si ridesta.

In questa notte chiara, ove il silenzio è solo rotto dal sussurro delle fronde e dal canto sommesso delle creature notturne, io compongo il mio incanto con la grazia che la Natura mi insegna.

Per la luce dell’astro pallido, che rifrange i miei desideri;

Per la rugiada che stilla come lacrima d’angelo sul grembo della terra;

Per i fiori che si schiudono al soffio lieve della brezza d’oriente;

Che si compia il mio volere, che fiorisca la sorte mia come campo di margherite al primo sole.

Io raccolgo tre petali di primula e li lascio posare sulla mia mano, ove la luna li bacia con la sua luce argentea. Unisco al soffio della notte il mio pensiero, lieve e puro, perché voli a chi di me si ricorda.

E così sia.

Tradotto da Marius Depréde Pau

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