Delfina Croce

Diario di Delfina Croce
Anno del Signore 1885, notte di Luna Piena

Le ombre si allungano nella stanza, e la luce argentea della luna filtra dalla finestra, posandosi lieve sui vetri appannati. Il sussurro del vento mi accompagna, e il tintinnio della rugiada notturna mi narra antiche storie. Questa notte, come molte altre prima, preparo le lacrime di protezione, il sacro dono che preserva e custodisce.

Alla prima luce dell’alba, quando la rugiada ancora riposa sui petali e sull’erba, raccolgo le sue perle cristalline con mani pazienti. Le mescolo con il siero di betulla, estratto dalle cortecce che la Madre Natura mi concede. Infine, sotto la veglia della luna, aggiungo le mie lacrime, versate con intenzione e consacrate con parole arcane.

Colui che porta su di sé queste lacrime, chi le cuce nel fazzoletto o le adagia sulle coperte del proprio giaciglio, sarà protetto dall’ombra e dal male. Esse tengono lontani i cattivi pensieri, le angosce dell’anima e gli sguardi infausti.

Parole della Creazione

Sotto la luna, chiara e fiera,
scenda la luce, dolce e sincera.
La rugiada io raccolgo al mattino,
e nel calderone compio il divino.

Siero di betulla, linfa sacra e pura,
donami forza, protezione sicura.
Lacrime mie, scendete con cura,
in questo siero che il male cattura.

Chi questa essenza porterà con sé,
non tema il buio né il mal di re.
Nel fazzoletto, nella veste cucita,
darà riparo per tutta la vita.

Delfina Croce

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