Se uno può essere ricordato allora può anche ritornare
La leggenda del cervo di quercia e la regina dei ghiacci
La Leggenda di Quercelce e la Battaglia contro l’Inverno Eterno
Quando l’esercito di Quercelce galoppò tra i faggi, la terra tremò e la neve si sciolse sotto il calore della loro linfa magica. I Cervi di Legno e Muschio avanzavano con occhi di luce verde, fendendo il gelo con il battito dei loro zoccoli.
Dall’altra parte, su un trono di cristallo sospeso nel vento gelido, Regina Gelmira levò le braccia, e dalle sue dita si scatenò una tormenta. Lupi di ghiaccio emersero dalla bufera, ululando con voci spezzate dal vento, e lance di brina tentarono di spezzare i rami dei guerrieri della foresta.
Ma Quercelce non si fermò. La sua voce era il sussurro del bosco stesso, il richiamo degli alberi millenari:
“Svegliati, Antica Foresta! Svegliati e respira la vita!”
E il bosco rispose. I Faggi Guardiani, fin lì addormentati nel gelo, scossero via la neve, le loro radici spezzarono il ghiaccio e si intrecciarono come giganti di corteccia per fermare l’avanzata della Regina.
Gelmira urlò di rabbia. Fece un passo avanti e sfiorò il suolo con il piede scalzo di brina: subito la terra si congelò in un istante. Ma Quercelce balzò davanti a lei, le sue corna di rami si intrecciarono in un turbine dorato.
“Non puoi spegnere il cuore della foresta.”
Con un ultimo balzo, il Cervalbero affondò le radici nella neve e liberò un’energia antica: le foglie che ancora resistevano sui rami iniziarono a brillare come stelle, e un’ondata di calore si propagò nel bosco. La neve si sciolse, il ghiaccio si spezzò, e la Regina Gelmira fu avvolta da una luce verde e dorata.
Lei urlò, cercò di resistere, ma il suo potere si sciolse come brina al sole primaverile. Il suo corpo si trasformò in un velo di nebbia fredda che il vento portò via, lontano, fino alle montagne dimenticate.
Il bosco esultò. Gli alberi si piegarono in un inchino silenzioso, i cervi tornarono a fondersi con la natura, e Quercelce si fermò al centro della radura. Aveva vinto.
Da quel giorno, ogni volta che il gelo tenta di conquistare il bosco, si dice che Quercelce torni, nei soffi del vento tra gli alberi, nei sussurri delle radici, pronto a proteggere la foresta per sempre.
Marius Depréde Pau: Una vita tra scienza, storia e leggende Marius Depréde Pau è un uomo dalle molteplici sfaccettature, un narratore della natura e della cultura, nato in Piemonte molti anni fa, in una terra ricca di tradizioni, storia e paesaggi incantevoli. Biologo botanico di formazione, Marius ha saputo trasformare il suo amore per le piante, la storia e le leggende in un percorso unico e appassionato, che attraversa discipline e mondi apparentemente lontani. Radici botaniche e cuore storico Con un profondo legame con la natura, Marius ha dedicato la sua carriera allo studio delle piante, esplorandone non solo le caratteristiche scientifiche, ma anche il loro ruolo simbolico e culturale nel tempo. Ogni fiore, ogni albero e ogni paesaggio raccontano una storia, e Marius ne è l’interprete ideale, capace di unire la precisione del biologo con l’immaginazione del narratore. Passione e curiosità: i motori della sua vita “Tutto ciò che faccio è solo per passione” è il motto che guida ogni sua scelta. Che si tratti di condurre un’escursione come guida turistica, di scrivere saggi sulle leggende e i miti legati alla botanica o di raccontare i segreti di un’antica villa storica, Marius mette il cuore in ogni suo progetto. La sua curiosità lo spinge a esplorare continuamente nuovi orizzonti, mescolando scienza, arte e folklore in un racconto unico e affascinante. Scrittore e narratore di mondi Marius è anche un autore prolifico, con una predilezione per i saggi che intrecciano storia, botanica e leggende. I suoi libri sono viaggi nei tempi passati, unendo dati scientifici a storie dimenticate, capaci di incantare sia gli appassionati del sapere che i lettori curiosi. La sua scrittura è un invito a osservare il mondo con occhi nuovi, a scoprire il significato nascosto dietro un antico giardino o a lasciarsi trasportare dalle atmosfere di un racconto popolare. Guida e custode del sapere Come guida turistica, Marius accompagna i viaggiatori in itinerari che non sono semplici escursioni, ma vere e proprie esperienze immersive. Che si tratti di esplorare le bellezze naturali del Piemonte, di visitare castelli intrisi di leggende o di scoprire piccoli borghi ricchi di storia, le sue narrazioni riescono a trasformare ogni visita in un viaggio nel tempo. L’uomo dietro il professionista Marius Depréde Pau è, prima di tutto, una persona autentica, che vive ogni giorno seguendo le sue passioni. La sua visione del mondo è radicata nella meraviglia per il passato e nella capacità di trovare bellezza nei dettagli. È un custode delle tradizioni, ma anche un innovatore che ama condividere con gli altri le sue scoperte, sperando di ispirare in chi lo ascolta lo stesso amore per la conoscenza che guida la sua vita. In ogni progetto, in ogni storia, c’è un pezzo di Marius, che dona sé stesso completamente, animato dalla volontà di lasciare un segno e di raccontare al mondo la poesia nascosta nella scienza, nella storia e nella leggenda.
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