La Magnolia e la promessa del vento

Ecco una piccola storia per grandi e piccini.

La Magnolia e la Promessa del Vento

C’era una volta, in un piccolo villaggio ai confini del bosco, un albero diverso da tutti gli altri. Non era un pino alto e scuro, né un melo carico di frutti. Era una magnolia, con foglie lucide come specchi e fiori grandi come stelle.

Si diceva che quell’albero fosse magico, perché fioriva prima di tutti gli altri, quando ancora l’inverno stringeva il mondo nel suo gelo. Nessuno sapeva come facesse, ma ogni primavera, quando ancora la neve indugiava sui rami, la magnolia si copriva di petali rosa e bianchi, portando speranza al villaggio.

Ma non tutti conoscevano la sua storia.

Tanto tempo prima, in un’epoca dimenticata, il vento della primavera era un giovane spirito allegro e veloce, che correva per i campi svegliando i fiori e solleticando le nuvole. Un giorno, mentre soffiava tra i rami spogli degli alberi, sentì un sussurro lieve:

— Vento gentile, ho freddo e sono sola.

Era la voce di un piccolo albero, che tremava nel gelo dell’inverno. Le sue radici erano forti, ma i suoi rami erano sottili, e nessuna foglia li proteggeva.

Il vento si fermò e disse:

— Non temere, piccolo albero. Io ti farò un dono.

E con un soffio dolce e caldo, il vento accarezzò i rami spogli della magnolia, promettendole che ogni anno sarebbe stata la prima a fiorire, per annunciare l’arrivo della primavera.

Da quel giorno, la magnolia mantiene la promessa del vento. Ogni anno, prima ancora che le foglie spuntino sugli altri alberi, i suoi rami si coprono di fiori meravigliosi, ricordando a tutti che anche nei giorni più freddi c’è sempre una nuova primavera in arrivo.

E se un giorno passerai vicino a una magnolia fiorita, chiudi gli occhi e ascolta: forse sentirai ancora il vento sussurrarle la sua antica promessa.

Tratto dal libro: “Gli alberi raccontano” Pechino 1916.

Marius Depréde Pau

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