Il calendario di Coligny

Storia e leggenda

Il Calendario di Coligny: Storia, Significato e Tradizione

Il Calendario di Coligny è uno dei più importanti reperti archeologici legati alla cultura celtica. Si tratta di una tavola in bronzo incisa con un complesso sistema di calcolo del tempo, che fornisce preziose informazioni sul calendario druidico e sulla visione del mondo dei Celti. Scoperto nel 1897 nella città di Coligny, in Francia, questo calendario rappresenta una testimonianza unica della conoscenza astronomica e religiosa dei popoli celtici.

Storia della Scoperta

Il Calendario di Coligny venne rinvenuto nel XIX secolo nei pressi di Coligny, nel dipartimento dell’Ain (Francia). Era frammentato in oltre 150 pezzi, successivamente ricostruiti dagli studiosi. Il manufatto risale al II secolo d.C., periodo in cui la Gallia era sotto il dominio romano. Tuttavia, il calendario è scritto in lingua gallica utilizzando l’alfabeto latino, segno che i druidi continuavano a tramandare le loro conoscenze nonostante l’occupazione romana.

La scoperta del calendario fu rivoluzionaria perché dimostrò che i Celti possedevano un avanzato sistema di misurazione del tempo, differente da quello romano, ma estremamente preciso e legato alle fasi lunari.

Struttura e Significato del Calendario

Il Calendario di Coligny si basa su un sistema lunisolare, ovvero tiene conto sia del ciclo della luna che dell’anno solare. Questo lo differenzia dal calendario puramente solare dei Romani.

Suddivisione del Tempo

• L’anno celtico era diviso in 12 mesi lunari, ognuno della durata di 29 o 30 giorni.

• Ogni mese lunare era suddiviso in due metà: la prima parte, chiamata “ATENOS”, era considerata più favorevole, mentre la seconda, “ANMERTOS”, era meno propizia.

• Per allineare il calendario lunare con l’anno solare (che dura circa 365 giorni), ogni 30 mesi veniva aggiunto un mese intercalare di 30 giorni, chiamato “MID”.

• Il ciclo completo del calendario durava 5 anni, corrispondenti a 62 mesi lunari.

Il calendario segnava anche le principali festività religiose celtiche, che seguivano il ciclo della natura e delle stagioni.

Le Festività Celtiche nel Calendario di Coligny

Il calendario di Coligny è fondamentale per comprendere il sistema festivo celtico, che si basava su quattro principali celebrazioni:

• Samhain (31 ottobre – 1 novembre): Segnava l’inizio dell’anno celtico e l’arrivo della stagione oscura. Era il momento in cui il velo tra il mondo dei vivi e dei morti si assottigliava.

• Imbolc (1-2 febbraio): Festa dedicata alla dea Brigid, simbolo della purificazione e della rinascita della natura.

• Beltaine (1 maggio): Festa della fertilità e della luce, celebrata con falò e riti propiziatori per l’estate.

• Lughnasadh (1 agosto): Festa del raccolto, dedicata al dio Lugh, divinità solare e guerriera.

Queste festività erano strettamente collegate al ciclo agricolo e alla sopravvivenza delle comunità celtiche.

Il Calendario e la Tradizione Druidica

L’importanza del Calendario di Coligny risiede anche nel suo legame con i druidi, i sacerdoti della religione celtica. Essi non solo amministravano i rituali e le festività, ma erano anche astronomi e studiosi del tempo.

Il sistema lunisolare del calendario dimostra la grande abilità dei druidi nel calcolare il tempo e prevedere eventi astronomici importanti, come le eclissi o i solstizi. Queste conoscenze erano trasmesse oralmente e custodite gelosamente all’interno della casta sacerdotale.

Significato e Eredità del Calendario di Coligny

Il Calendario di Coligny rappresenta uno degli ultimi legami tangibili con l’antica cultura druidica, che fu gradualmente soppressa dall’Impero Romano e dal successivo avvento del cristianesimo.

Oggi, il calendario è considerato una testimonianza della complessità e della profondità del pensiero celtico. Esso dimostra che i Celti non erano solo guerrieri, ma anche osservatori attenti della natura e del cosmo, capaci di elaborare un sistema di misurazione del tempo incredibilmente sofisticato.

Conclusione

Il Calendario di Coligny è un documento straordinario che rivela il rapporto profondo tra i Celti, il tempo e la natura. La sua struttura lunisolare, il suo legame con le festività celtiche e la sua precisione dimostrano la grande conoscenza astronomica dei druidi.

Oggi, il calendario è fonte di ispirazione per gli studiosi e per coloro che vogliono riscoprire le antiche tradizioni celtiche. La sua eredità vive ancora nel culto della natura, nelle celebrazioni stagionali e nella ricerca di un equilibrio armonico con il mondo che ci circonda.

Marius Depréde Pau

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