Il mausoleo di Londra

Il Mistero del Mausoleo di Hannah Courtoy

Di Marius Depréde Pau

(Dissertazione su Arcane Pratiche, 1885)

Londra è una città di enigmi, dove il passato sussurra tra i vicoli nebbiosi e i cimiteri custodiscono segreti più profondi delle tombe stesse. Eppure, pochi monumenti funerari sollecitano lo stesso turbamento e le stesse speculazioni del mausoleo di Hannah Courtoy, situato nel Brompton Cemetery. Questo oscuro ed enigmatico sepolcro è ben più di una semplice dimora per i morti: esso è un enigma scolpito nella pietra, un portale verso il trascendente, un’opera che sembra custodire un sapere proibito.

Chi era Hannah Courtoy?

La signora Hannah Peters Courtoy, nata nel 1784 e deceduta il 26 gennaio 1849, fu una figura di straordinaria ricchezza e, ancor più, di sconcertante erudizione. Si dice che fosse in possesso di conoscenze rare e riservate, legate all’antico Egitto e alle dottrine ermetiche. Intima di uomini di grande sapere, tra cui Samuel Warner, un ingegnere e inventore avvolto da un’aura di mistero, e Joseph Bonomi, stimato egittologo, la Courtoy si circondò di individui che non erano semplici studiosi, bensì veri iniziati ai segreti dell’antichità.

Al momento della sua morte, la Courtoy lasciò una notevole fortuna alle sue figlie, ma il suo testamento accese più domande che certezze. Il lascito principale fu il mausoleo stesso, un’opera dalla progettazione così singolare che alcuni sospettano celasse un’intenzione ben più arcana della semplice sepoltura.

Un Portale verso l’Ignoto?

Il mausoleo della Courtoy è di un’architettura che sfida le convenzioni funebri vittoriane. Massiccio, esoterico, con una struttura simile a un tempio egizio, pare un obelisco mutilato, privo delle iscrizioni che solitamente adornano simili monumenti. Il suo progettista, secondo indiscrezioni, sarebbe stato proprio Joseph Bonomi, un uomo che, grazie ai suoi studi sulle tombe egizie, conosceva i segreti degli antichi sacerdoti di Amon.

Ma ciò che più affascina e inquieta è il portale. Vi sono racconti—sussurrati tra i marmisti del cimitero e i custodi più anziani—che suggeriscono come la porta del mausoleo non sia mai stata aperta, e che nessuno conosca il meccanismo per accedervi. Alcuni sostengono che essa non sia semplicemente sigillata, ma chiusa da un meccanismo le cui chiavi si trovano al di fuori del nostro tempo e del nostro spazio.

A rendere ancora più fitto il mistero vi sono le leggende secondo cui la Courtoy e i suoi associati si interessassero a teorie sulla traslazione del corpo e dell’anima, sulla possibilità di muoversi tra dimensioni parallele attraverso portali sacri. Era forse questo mausoleo un luogo di sperimentazione, un punto di passaggio verso altre realtà?

Una Conoscenza Perduta?

Alcuni giornali londinesi hanno definito queste teorie come semplici superstizioni, favole per impressionare gli spiriti deboli. Eppure, coloro che studiano le arti arcane sanno che spesso le verità più profonde sono celate sotto il velo dello scherno.

Nel corso degli anni, vi sono stati tentativi di penetrare il mistero della tomba della Courtoy. Nessuno ha mai avuto successo. Le chiavi, se esistono, sono scomparse nel nulla. Eppure, nonostante il tempo trascorso, il mausoleo emana ancora una presenza inquietante, come se fosse in attesa.

Forse, in futuro, qualche coraggioso decifrerà il suo segreto. O forse la signora Courtoy e i suoi complici hanno sigillato per sempre una conoscenza che il mondo non è pronto a ricevere.

Londra, Anno del Signore 1885

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