Mascheria

De la Mascheria: Antica Arte de li Stregoni Contadini

Da: Il libro delle culture contadine del Monaco Romualdo

Esistono scritti, direi innumerevoli, che trattano e riportano antiche credenze, il Monaco riporta e cerca di spiegare cos’è la Mascheria, ho trovato molto interessante questa breve introduzione e ho deciso di riportarla sperando vi sia cosa gradita.

Buona lettura.

In fra le plaghe de li campi e ne li boschi ombrosi, ove la Natura sovrana regge li secreti de la vita e de la morte, ivi si cela un’arte antica, arcanum sacro che li villici praticano con riverenza e timore: la Mascheria. Questa scienza vetusta, tramandata in fra le generazioni de li figli de la terra, è legata alli spiriti del vento, alli moti de li cieli, alle acque che scendono e a le piante che curano o dannano.

Origine e Misteri

La Mascheria non è arte de sol festa et inganno, ma è piuttosto rito, voce de li elementi, danza segreta che li contadini, figli del suolo, praticano per piegare a lor favore le sorti de le messi, la salute de li fanciulli e lo scampare da li morbi e da li malanni. Le maschere che lor foggiano con le propie mani non son pur ornamenti da lietezza, ma simboli de potenza, strumenti ch’a lor concedono di parlar con li spiriti de la Natura, con li venti freddi de tramontana, con la pioggia ch’è nutrice e con la siccità ch’è flagello.

Le maschere de la Mascheria son fatte de scorza d’alberi sacri, d’ossa e di cuoio lavorato con infusioni de erbe, ognuna avente virtù particolare: la betulla ch’a la luna parla, lo sambuco che i defunti richiama, lo rosmarino ch’allontana il maligno. E chi la maschera indossa non è più omo o femmina, ma creatura intermedia tra lo mondo visibile e quello occulto.

Legame con li Elementi

Or suole il maschero, ne li giorni de tempesta, montar su l’altura più alta e quivi gridare a li venti, offrendo lor canti antichi et gesti arcani. Ne le notti de luna nova, le donne ch’hanno conoscenza de le piante raccolgon radici segrete, mescendole a la rugiada ch’appena cade, perché ogni intruglio ha tempo e luna per esser fatto.

Né mancano le fiamme, ché il fuoco è purificatore e legame tra lo mondo de li vivi e quello de gli spiriti. Le braci divinate parlano, mostrando segni e avvertimenti per la semina e la caccia.

Mascheria: Arte Veneranda e Timorata

Lo popolo contadino, ancor oggi, non oblia questa vetusta arte. Seppur nascosta, seppur celata a l’occhio de chi non sa vedere, ella vive ne li riti de la campagna, ne le parole sussurrate avanti la pioggia, ne lo sguardo di chi osserva il volo de li corvi per comprender lo tempo a venire.

Chi pratica la Mascheria non è stregone né santo, ma custode de un sapere ch’è radice, ch’è vento, ch’è madre terra. E come la terra non muore, così questa arte non svanisce, ma rimane, sottile e invisibile, come lo spirito de l’aria che ne li campi danza.

Tradotto da Marius Depréde Pau

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