Ho trovato questa pagina del diario di Delfina che mi ha emozionato, poche righe ma molto intense.
La paura del buio segue l’uomo da secoli, credenze? Verità? A voi la sentenza, intanto buona lettura.
4 Febbraio 1885
Alla luce del vespro
Oh, quale incanto reca il vespro, quando il sole stanco si adagia oltre l’orizzonte e il cielo si veste d’oro e porpora! L’aria par sussurrare antiche novelle, e l’ombra della sera s’intreccia coi sogni e coi timori ch’ella reca con sé.
Nel mio focolare, ove il crepitio del legno arso narra storie silenziose, io prendo la mia lanterna, cara compagna delle notti. Non è una lanterna comune, ché dentro vi arde una fiamma benedetta, luce che mai vacilla dinanzi ai malefici, ché ogni qualvolta ella si ridesta, i torbidi spiriti della notte s’arretrano intimoriti.
Questa sera, come d’uso, pronunzio sopra di essa le parole sacre, ché sia pura la sua luce e sicuro il cammino ch’ella guida:
“Lume chiaro, lume santo,
spezza l’ombra, spegni il pianto.
Per la fiamma benedetta,
ogni mal non abbia fretta.
Dove splendi, pace sia,
dove ardi, fugga angoscia e magia.”
E così, ella brilla nella mia mano, riflettendo tremuli bagliori su queste pagine, ove io segno il mio pensiero. La notte avanza e io non temo, ché la mia luce è forte, e la sua benedizione veglia su di me.
Tradotto e trascritto da Marius Depréde Pau
Conclusioni e considerazioni riportate dal libro in uscita “Delfina Croce” incanti e cucina.
Marius Depréde, studioso delle arti occulte e delle tradizioni luminifere del XIX secolo, avrebbe osservato con grande interesse l’incanto pronunciato da Delfina Croce, riconoscendovi elementi di una tradizione esoterica popolare diffusa tra le donne di sapienza dell’epoca.
Secondo Depréde, il rituale di benedizione della lanterna non è soltanto un atto di protezione, ma un’affermazione del potere della luce come baluardo contro l’invisibile. La formula in rima segue uno schema armonico che, secondo la teoria delle vibrazioni energetiche, rafforza l’efficacia del sortilegio. Il legame tra fuoco e sacralità, già presente in antiche pratiche pagane e successivamente assorbito da rituali cristiani, si manifesta chiaramente in questi versi, nei quali la fiamma assume il ruolo di intermediario tra il mondo terreno e quello ultraterreno.
Depréde sottolineerebbe inoltre che l’uso di una lanterna anziché di un lume fisso, come un cero o un focolare, implica una protezione in movimento, suggerendo che Delfina Croce non si limitasse a proteggere uno spazio statico, ma si premurasse di mantenere con sé la salvaguardia ovunque andasse. Questo indicherebbe una vita immersa in un continuo equilibrio tra luce e ombra, tra il visibile e l’invisibile, tra la realtà e il soprannaturale.
In ultima analisi, Depréde vedrebbe in questo incanto un raro esempio di fusione tra pratiche di magia bianca e devozione popolare, un lascito prezioso di quell’epoca in cui scienza e superstizione si intrecciavano senza mai del tutto separarsi.
Marius Depréde Pau: Una vita tra scienza, storia e leggende Marius Depréde Pau è un uomo dalle molteplici sfaccettature, un narratore della natura e della cultura, nato in Piemonte molti anni fa, in una terra ricca di tradizioni, storia e paesaggi incantevoli. Biologo botanico di formazione, Marius ha saputo trasformare il suo amore per le piante, la storia e le leggende in un percorso unico e appassionato, che attraversa discipline e mondi apparentemente lontani. Radici botaniche e cuore storico Con un profondo legame con la natura, Marius ha dedicato la sua carriera allo studio delle piante, esplorandone non solo le caratteristiche scientifiche, ma anche il loro ruolo simbolico e culturale nel tempo. Ogni fiore, ogni albero e ogni paesaggio raccontano una storia, e Marius ne è l’interprete ideale, capace di unire la precisione del biologo con l’immaginazione del narratore. Passione e curiosità: i motori della sua vita “Tutto ciò che faccio è solo per passione” è il motto che guida ogni sua scelta. Che si tratti di condurre un’escursione come guida turistica, di scrivere saggi sulle leggende e i miti legati alla botanica o di raccontare i segreti di un’antica villa storica, Marius mette il cuore in ogni suo progetto. La sua curiosità lo spinge a esplorare continuamente nuovi orizzonti, mescolando scienza, arte e folklore in un racconto unico e affascinante. Scrittore e narratore di mondi Marius è anche un autore prolifico, con una predilezione per i saggi che intrecciano storia, botanica e leggende. I suoi libri sono viaggi nei tempi passati, unendo dati scientifici a storie dimenticate, capaci di incantare sia gli appassionati del sapere che i lettori curiosi. La sua scrittura è un invito a osservare il mondo con occhi nuovi, a scoprire il significato nascosto dietro un antico giardino o a lasciarsi trasportare dalle atmosfere di un racconto popolare. Guida e custode del sapere Come guida turistica, Marius accompagna i viaggiatori in itinerari che non sono semplici escursioni, ma vere e proprie esperienze immersive. Che si tratti di esplorare le bellezze naturali del Piemonte, di visitare castelli intrisi di leggende o di scoprire piccoli borghi ricchi di storia, le sue narrazioni riescono a trasformare ogni visita in un viaggio nel tempo. L’uomo dietro il professionista Marius Depréde Pau è, prima di tutto, una persona autentica, che vive ogni giorno seguendo le sue passioni. La sua visione del mondo è radicata nella meraviglia per il passato e nella capacità di trovare bellezza nei dettagli. È un custode delle tradizioni, ma anche un innovatore che ama condividere con gli altri le sue scoperte, sperando di ispirare in chi lo ascolta lo stesso amore per la conoscenza che guida la sua vita. In ogni progetto, in ogni storia, c’è un pezzo di Marius, che dona sé stesso completamente, animato dalla volontà di lasciare un segno e di raccontare al mondo la poesia nascosta nella scienza, nella storia e nella leggenda.
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