La leggenda delle sette fate del muschio prende vita in un tempo lontano, in un villaggio ai margini di un’antica foresta.
L’incontro misterioso
L’uomo, un falegname di nome Ewan, era solito viaggiare da villaggio a villaggio, offrendo il suo mestiere in cambio di vitto e alloggio. Una sera, mentre il sole calava e il cielo si tingeva di sfumature rosse e arancioni, Ewan si trovò a camminare in una foresta fitta e silenziosa. Esausto, si fermò in una radura e si adagiò su un morbido cuscino di muschio per riposare. Il muschio sembrava incredibilmente soffice, quasi vivo sotto di lui, e lo avvolse in un sonno profondo e rigenerante.
Improvvisamente, nel cuore della notte, Ewan fu svegliato da una voce tremante. Davanti a lui c’era una donna anziana, vestita di stracci e appoggiata a un bastone spezzato. La donna lo implorò:
“Buonuomo, potresti aiutarmi? Il mio bastone si è rotto, e non riesco più a camminare senza di esso.”
Ewan, pur stanco, non esitò. Riuscì a raccogliere dei rami e con le sue mani esperte di falegname riparò il bastone, rendendolo ancora più solido di prima. La donna, grata, gli porse una piccola moneta di rame, l’unica che aveva, ma Ewan notò la sua povertà e rifiutò con un sorriso gentile.
“Non posso accettare il tuo denaro. Tieni la moneta per te. Qui, prendi anche questo.”
Dalla sua sacca, tirò fuori un pezzo di pane, l’ultimo che gli era rimasto. La donna esitò, ma alla fine accettò. Quando lo fece, accadde qualcosa di straordinario: un vento leggero attraversò la radura, sollevando foglie e scintille dorate. La vecchia si trasformò sotto i suoi occhi in una bellissima fata dai capelli dorati come il sole e dagli occhi del colore del muschio.
La rivelazione
“Tu sei un uomo di cuore puro, Ewan,” disse la fata, con una voce melodiosa. “Sono la Fata del Muschio, e questa foresta è la mia dimora. Per il tuo gesto di altruismo, voglio offrirti un dono speciale. Qualsiasi cosa desideri, la esaudirò.”
Ewan, colto di sorpresa, non riuscì a pensare a nulla per sé. Dopo un momento, disse:
“Non desidero ricchezze o fama. Voglio solo che nessuno soffra mai la fame o il freddo in questa foresta. Puoi fare in modo che questo luogo sia un rifugio sicuro per chiunque si perda?”
La fata sorrise. “Il tuo desiderio sarà esaudito, ma c’è di più. Non sono sola. Io sono una delle sette Fate del Muschio, custodi di questo bosco. Per la tua bontà, noi sette ti proteggeremo sempre. Qualsiasi cosa accada, se mai avrai bisogno, torna qui, e noi ti aiuteremo.”
Le sette fate
Con un gesto della mano, la Fata del Muschio evocò le sue sorelle. Una ad una, comparvero altre sei fate, ognuna con un’aura diversa: la Fata della Rugiada, la Fata delle Foglie, la Fata delle Radici, la Fata della Luna, la Fata del Sole e la Fata del Vento. Ogni fata portava con sé un dono: la pace, l’abbondanza, la salute, la forza, la speranza e la protezione.
Prima di svanire, le fate cantarono una melodia incantata, e la radura si trasformò in un luogo magico, dove chiunque si fosse trovato in difficoltà avrebbe trovato riparo e conforto.
La leggenda continua
Da quel giorno, Ewan divenne il protettore della foresta e dei suoi abitanti. I viandanti raccontavano storie di una radura incantata, dove il muschio era così soffice da sembrare un letto e dove gli alberi offrivano frutti anche in pieno inverno. Si dice che, se qualcuno si smarrisce nella foresta e compie un atto di bontà, le sette fate del muschio appaiano ancora oggi, pronte ad esaudire un desiderio puro di cuore.
E così, la leggenda delle sette fate del muschio sopravvive, un racconto che ricorda l’importanza di generosità e altruismo anche nei momenti più difficili.
Marius Depréde Pau
