Roverella Botanica e leggenda

E così una fata apparve.

Roverella, la Fata dei Boschi

Nel cuore di ogni bosco, tra i sentieri immersi nella luce filtrata dalle foglie, vive Roverella, la fata della quercia. Custode del boschetto del sogno, Roverella è una figura dolce e potente che veglia sui bambini smarriti o tristi, offrendo loro un rifugio sotto le sue chiome rigogliose e un abbraccio fatto di radici e rami.

La Roverella: L’Albero e la Fata

La fata Roverella prende il suo nome dalla Quercus pubescens, una quercia nobile e resiliente che domina colline e pendii aridi. È uno degli alberi più longevi e simbolici, legato alla forza, alla protezione e alla ciclicità della natura. Come l’albero, Roverella è una guida: accoglie chi si perde, racconta storie antiche e dona conforto con la sua presenza calma e rassicurante.

Botanicamente, la roverella si distingue per:

• Foglie: Lobate e coperte da una sottile peluria, soprattutto nella parte inferiore. Queste foglie resistono alle intemperie, proprio come la fata Roverella resiste alle difficoltà, offrendo riparo.

• Frutti: Produce ghiande, piccoli scrigni di vita che nutrono gli animali del bosco e simboleggiano la generosità della natura.

• Corteccia: Rugosa e grigia, piena di storia, come le mani di una saggia fata che ha attraversato le stagioni.

• Radici: Profonde e forti, capaci di cercare l’acqua anche nei terreni più aridi, un segno di resilienza e tenacia.

Il Boschetto del Sogno

La leggenda narra che nei boschi dove crescono le roverelle si trovi un luogo incantato, chiamato il Boschetto del Sogno. Qui, bambini smarriti nel mondo reale possono rifugiarsi, accolti dall’energia gentile della fata. Nel boschetto, i sogni prendono forma e le paure si dissolvono, trasformandosi in coriandoli di luce.

La fata Roverella li guida attraverso sentieri ombreggiati, insegnando loro a osservare la natura:

• I rami che si piegano ma non si spezzano, simbolo di adattabilità.

• I ruscelli che scorrono accanto alle querce, che parlano di perseveranza e serenità.

• Le ghiande che si trasformano in alberi, un invito a credere nel potenziale che si nasconde in ogni piccolo inizio.

Il Legame con i Bambini

Roverella ama i bambini perché sono simili ai germogli di quercia: pieni di vita, di energia, ma spesso fragili e bisognosi di protezione. Li culla sotto le sue fronde, li guida a ritrovare il sorriso e insegna loro a rispettare il bosco e la natura.

Ogni bambino che entra nel Boschetto del Sogno riceve una ghianda magica, che rappresenta un desiderio o una qualità che il piccolo porta dentro di sé. Quando piantata nel mondo reale, la ghianda cresce, trasformandosi in un dono speciale: coraggio, amore, creatività o forza.

Un Messaggio Universale

La leggenda di Roverella ci ricorda l’importanza di preservare i boschi e di coltivare il rispetto per la natura. La roverella, con la sua capacità di adattarsi e prosperare in ambienti difficili, è un simbolo di speranza e resistenza. È un invito a radicarsi nella propria forza interiore, proprio come l’albero affonda le sue radici nel terreno, traendo sostentamento anche dai luoghi più aridi.

Così come la fata Roverella protegge il suo bosco, anche noi possiamo custodire il nostro “boschetto interiore”, nutrendolo con gentilezza, resilienza e amore.

Marius Depréde Pau

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